Le parole hanno un incredibile potere evocativo. Ne abbiamo la prova ogni giorno, ma solo a volte ce ne rendiamo conto. Quando leggiamo o ascoltiamo qualcosa, infatti, la nostra mente crea inconsapevolmente veri e propri mondi fatti di immagini e suggestioni. Così, l’articolo scritto da Fulvio Irace per il Sole 24 ORE sulle piastrelle Made in Italy – “Tutta l’Italia ben piastrellata”– ha riacceso in me emozioni e ricordi legati al mio vissuto.
Può sembrare curioso: in un qualche modo, la piastrella Made in Italy ha sempre fatto parte della mia vita. Dall’infanzia al presente, passando attraverso l’adolescenza e gli anni universitari.
Complice sicuramente il fatto di vivere a Modena, la provincia-culla delle piastrelle Made in Italy, e di avere un padre che da quasi trent’anni opera nel settore. A ciò, si aggiungono la mia laurea in architettura e la professione che attualmente svolgo, ogni giorno a stretto contatto con il mondo ceramico.
Una piastrella è per sempre.
[…] “belle per sempre” […] proprio in quel claim – sta il potenziale evocativo di questo consolidato prodotto del Made in Italy nel mondo – le piastrelle in ceramica – al punto da identificarlo come simbolo di una bellezza destinata a non sfiorire nel tempo e anzi capace di mantenere tutte le sue seducenti promesse.
F. Irace, Il Sole 24 ORE.
Ricordo, come fosse ieri, il mio primo approccio con la ceramica. Avevo circa 5 anni, quando una sera d’estate partecipai con i miei genitori ad un evento di settore.
Mentre gli adulti si godevano la serata, i più piccoli, guidati da appositi operatori, si dilettavano a produrre manufatti in ceramica.
Immaginate, una squadra di piccoli terzi-fuochisti impegnati ad impreziosire le proprie creazioni. Curiosi e intenti a maneggiare una materia antica quasi come il mondo, ma a loro ancora sconosciuta.
A volte, mi capita di ripensare alla soddisfazione che provai nel vedere la mia piastrella 20×20 finita. Decisi di colorarla in verde, blu e fucsia. Per impreziosirla, avevo apposto al centro un piccolo elemento circolare in pasta vitrea.
Da quella sera, quel piccolo oggetto è sempre stato sulla mia scrivania. Può sembrare un normale fermacarte. In realtà, i colori e i luccichii che ancora oggi lo animano sono il simbolo del mio personale legame con il mondo della ceramica.
L’università e le piastrelle di Gio Ponti.
“L’arte s’innamora dell’industria”, disse poeticamente Gio Ponti che della ceramica fu entusiasta e inventivo sostenitore, al punto da immaginarla come l’antidoto alle “fumose” città industriali: insegnando a rivestire con le sue celebri piastrelle diamantate le superfici del grattacielo Pirelli, dell’hotel Parco dei Principi […] Ponti spalancò le porte al design, inaugurando un connubio che fece fare all’industria italiana un balzo in avanti nel mondo.
F.Irace, il Sole 24 ORE.
Gli studi in architettura al Politecnico di Milano mi hanno permesso di ampliare e approfondire le mie conoscenze anche in relazione all’arte ceramica. Questo, sicuramente grazie ai laboratori di progettazione e costruzione dell’Architettura. Ma non solo.
Infatti, leggendo le parole che F. Irace dedica a Gio Ponti, la mia mente corre alle lezioni di Storia dell’Architettura contemporanea del quarto anno, tenute da carismatico Prof. Federico Bucci.
Posso sentire risuonare, chiara e limpida, l’inconfondibile voce del Bucci. Proprio come se stesse parlando in questo preciso istante. Lo immagino, alla cattedra, mentre intrattiene la sua platea raccontando con passione di Gio Ponti e dei suoi capolavori.
Comunicare il valore del Made in Italy.
[…] per costruire un sistema non bastava ideare e produrre: bisognava diffondere e comunicare, creare un pubblico attento alle novità del mercato alla competizione tra i fornitori.
F. Irace, Il Sole 24 ORE.
Come osserva Irace, all’indomani della nascita del distretto ceramico la comunicazione svolgeva già un ruolo molto importante. Da allora, in un periodo di oltre 50 anni, l’attività di marketing è sempre più diventata un requisito imprescindibile per il lancio di prodotti e collezioni.
Dal 2018, terminati gli studi in architettura, lavoro a stretto contatto con l’industria ceramica nell’ambito della comunicazione visiva. Ogni giorno, spaziando tra i mondi dell’interior e del visual design, approfondisco in team come valorizzare al meglio progetti ceramici Made in Italy.
In questo settore, come in altri dell’arredo-design, le immagini giocano un ruolo chiave. Esse, infatti, se azzeccate, sono in grado di comunicare con chiarezza, immediatezza e sentimento. Tre presupposti fondamentali per una strategia di marketing autentica ed efficace.
Immagini: disegno di Gio Ponti per il progetto delle cementine dell’hotel Parco dei Principi.
