Muse Trento

IL VALORE DELLA CULTURA: I MUSEI PER LA CRESCITA DELLE COMUNITA’

Il G20 del luglio scorso ha riconosciuto e ribadito il valore trasformativo della cultura. Si apre una nuova stagione per i musei che stanno diventando cruciali sui temi degli obiettivi dello sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 […]. I musei possono diventare soggetti abilitanti della crescita culturale, sociale ed economica, partecipativa, di qualità e quindi di sostenibilità della città.

Michela Lanziger, direttore del Museo delle Scienze di Trento.

Secondo la concezione ciclica della storia, le vicende umane sono caratterizzate da processi e cambiamenti che periodicamente si ripetono. La tendenza a mettere in discussione assunti, concetti e credenze in seguito a crisi, guerre e profondi cambiamenti ne è un esempio.

Una serie di articoli letti in merito al ruolo del museo nella contemporaneità mi ha portato a riflettere sulla questione e sul dibattito che nel secondo dopoguerra italiano divampò sullo stesso tema. Di fatto, oggi come allora, le istituzioni stanno mettendo in discussione la funzione del museo nei confronti della comunità.

Se a partire dagli anni 50 del ‘900 architetti come Carlo Scarpa, Bbpr e Franco Albini interpretarono con innovative soluzioni espositive il neonato intento pedagogico del museo, oggi la sfida è ben più ambiziosa.

L’ obiettivo è elevare i musei a partner di sviluppo della comunità. Sostenibilità, efficienza energetica, accessibilità, inclusività e digitalizzazione sono i requisiti cui il nuovo concetto di museo dovrà rispondere.

L’ origine di questa evoluzione è da rintracciare nel Covid, che ha imposto un vero e proprio cambio di mentalità. Ci si ritrova così a riflettere su molteplici temi, fra cui l’incredibile potenziale dei musei. Preziosi supporti alle città in quanto luoghi di produzione creativa e di servizi.

Nell’ottica di rimuovere qualsiasi tipo di barriera fisica e cognitiva, progettualità e digitalizzazione rappresentano due temi chiave. 

Occorre infatti andare oltre i metodi espositivi tradizionali, tenendo conto, sin dalle primissime scelte progettuali, delle modalità di fruizione di tutte le tipologie di persone ai nuovi allestimenti.

In questo senso, anche la digitalizzazione giocherà un ruolo fondamentale. Oltretutto, attraverso l’impiego di strumenti digitali diversificati, saprà offrire esperienze sempre più immersive e coinvolgenti. 

Lato digitale, c’è sicuramente ancora molto da fare. Al contempo, ricordiamoci che la quota di musei che ha pubblicato la collezione digitalizzata sul proprio sito è passata dal 40% nel 2020 al 69% nel 2021. E che sono sempre di più i musei che decidono di avvalersi di nuovi strumenti digitali, come app, realtà aumentata e realtà virtuale.

Immagine: Museo delle Scienze di Trento, Il Sole 24 Ore.

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