Da anni, Alessandro ed io, sognavamo di visitare il museo d’arte contemporanea a Kanazawa. Finalmente, nella primavera del 2018 è iniziato il nostro lungo viaggio in Giappone. Un’avventura davvero fantastica che ci ha permesso di conoscere città, villaggi, usi e costumi di questa terra così lontana.
A quasi 400 km da Tokyo, tra i fiumi e le Alpi giapponesi, ci siamo imbattuti nella città di Kanazawa. Qui l’atmosfera è davvero pittoresca! Proprio al centro della città, sorge il museo d’arte contemporanea. Un vero capolavoro dell’architettura nipponica, progettato nel 2004 dallo studio giapponese SANAA.

Una volta giunti al museo, osserviamo con stupore l’esterno dell’edificio. La storia dell’architettura occidentale ci ha spesso fatto credere che ad un museo dovesse corrispondere un’edificio dai tratti monumentali. Proprio come se l’imponenza delle forme testimoniasse l’autorevolezza dell’edificio stesso.




Al contrario, il museo d’arte contemporanea di Kanazawa si presenta come un’entità leggera, quasi eterea, e fortemente integrata con il contesto urbano. La vigorosa semplicità delle forme e della composizione è davvero disarmante!
Una volta entrati, non tardiamo a sentirci parte dell’architettura stessa. Le nostre sagome si perdono con quelle degli altri visitatori, sovrapponendosi alle vetrate. I nostri visi sono illuminati da una luce chiara e omogenea, così bella da farci immergere in una dimensione apparentemente atemporale.



Così, tra stupore e meraviglia, prendiamo a visitare il museo. Solo ora comprendiamo davvero la complessità dell’edificio. Sale, gallerie, corridoi, corti interne e giardini si susseguono. Sembra proprio una città dentro alla città!

In tutto ciò, le pareti in vetro che delimitano l’edificio sono l’unico punto di transizione tra i due mondi: qui la città di Kanazawa si ferma per lasciare spazio al meraviglioso microcosmo urbano di SANAA.
Terminata la visita, lasciamo il museo. Prima di andarcene però, sostiamo qualche minuto sulle comode sedute all’esterno, coccolati dall’ombra dei ciliegi in fiore.
Immagini: Federica Morgillo.
