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SMALL TALKS CERSAIE 2020: BRICOLO FALSARELLA

La pandemia ha costretto il mondo intero a rallentare, quasi a fermarsi. Fortunatamente, il pensiero può continuare a muoversi libero, senza badare a limiti e confini. Così, l’iniziativa “Small Talks” promossa da Cersaie ha fatto visita ad alcuni architetti italiani, tra cui Filippo Bricolo dello studio Bricolo Falsarella. Questo webinar è sicuramente quello che, fra tutti, mi ha emozionata di più.

Infatti, ascoltando l’intervista, mi è per un attimo sembrato di tornare agli ultimi anni di università. Quando cioè svolsi la tesi di laurea magistrale seguita proprio dal Prof. Bricolo. Ancora oggi, faccio tesoro dei profondi insegnamenti, che, col tono fermo e pacato, era solito dare a noi studenti.

Vivere in una casa-studio

Sin dall’inizio del webinar, appare chiaro che durante la quarantena il pensiero del Professor Bricolo non si è mai fermato. Come accade normalmente, lavoro e vita privata hanno infatti continuato a svolgersi nella sua casa-studio. Un grazioso palazzetto ottocentesco situato nella piccola città di Sommacampagna, in provincia di Verona.

La scelta di condensare lavoro e famiglia in un unico spazio deriva dall’esigenza di intensità. In una realtà veloce e iperconnessa, sostiene Bricolo, è infatti necessario filtrare la moltitudine di input provenienti dal mondo esterno. Così facendo, si raggiungeranno concentrazione e consapevolezza. I presupposti, cioè, per fare un’architettura sentita, libera dalle abitudini e capace di rispondere ai desideri più profondi delle persone.

Il metodo: i quaderni da disegno

Secondo il Professor Bricolo, riscrivere i gesti è il presupposto per essere consapevoli delle scelte progettuali. A rendere possibile tutto ciò è il quaderno da disegno.

Cercare l’inizio di ogni progetto sui quaderni e condividerli con i propri collaboratori delinea, infatti, una vera e propria “economia circolare del progetto” stesso. Così, in un continuo scambio, mentre i disegni evolvono, si creano più occasioni per chiedersi: “Che cosa stiamo facendo? Perché questa finestra, questo spazio, questa soglia?”.

Anni fa, ebbi l’opportunità di visitare lo studio Bricolo Falsarella. La mia tesi era in dirittura d’arrivo, il mio ateneo chiuso per le vacanze pasquali. Avevo però l’esigenza di un confronto col Professore perchè da lì a poco mi sarei laureata. Così, un pomeriggio di marzo, da Modena mi misi in viaggio verso Sommacampagna.

Una volta varcata la soglia dello studio, percepii immediatamente l’atmosfera che lo permeava. Era calda, accogliente, atemporale. Quasi magica.

Accanto al tavolo in legno dove eravamo seduti, c’era una grande libreria. Al centro, incorniciati tra una marea di libri, potevo scorgere i quaderni da disegno. Conservati con cura e scrupolosamente catalogati, racchiudono fra le loro pagine l’amore del Professore per l’Architettura.

Il cantiere

Il Professor Bricolo è sereno nella sua casa-studio. Qui ha praticamente tutto, o quasi. A mancargli è il cantiere, poiché, come lui stesso osserva, “l’architetto cresce costruendo”.

In effetti, il cantiere rappresenta un luogo molto importante. È proprio qui che i disegni, ancora pensieri, passano nelle mani degli artigiani per essere trasformati in materia.

Anche in questa fase, il pensiero dell’architetto può esercitare un ruolo molto importante. Egli può infatti portare l’artigiano a percorrere nuove strade, sperimentando. Così facendo, si attiva un nuovo processo generativo che consente all’architettura di rimanere intensa e viva.

Carlo Scarpa: una guida per il futuro

Il webinar con Bricolo per Cersaie si conclude con una riflessione su Carlo Scarpa. Grande, grandissimo architetto tanto apprezzato e studiato dal Professore.

All’università, fra le lezioni di Bricolo, quelle su Scarpa erano le mie preferite. In aula non volava una mosca. Si trattava di vere e proprie narrazioni.

Mentre il professore parlava, io immaginavo Scarpa. A volte lo vedevo nel suo studio intento a disegnare, altre volte in cantiere, altre volte ancora seduto tra noi studenti.

Così, nel periodo di incertezza che stiamo vivendo, Scarpa è colui che, secondo Bricolo, può guidarci. Egli stesso osserva come “Scarpa sia utile in questo momento perché ha uno sguardo profondo delle cose… Dobbiamo usare la sua architettura per capire come noi possiamo guardare il mondo in profondità. Qui vedo la sua attualità”.

Un grazie a Cersaie per aver scelto di approfondire il pensiero dell’Architetto Bricolo!

Immagini: Filippo Bricolo.

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