Il 26 aprile si sarebbe dovuto concludere il Salone del Mobile di Milano. La cancellazione dell’evento di portata internazionale ha segnato per i produttori Made in Italy il principio di una nuova sfida. Come raggiungere gli architetti e i designer di tutto il mondo? Assunto che il digitale sia la soluzione, quali sono le attività commerciali più efficaci per intercettare i buyer?
Seppur inevitabile e condivisa, la cancellazione del Salone ha creato un grande senso di incertezza fra le aziende dell’arredo-design. Oltre che esposizione, infatti, il Salone è un vero e proprio rito aggregatore. Capace in altre parole di scandire le dinamiche e i ritmi del settore, accogliendo quasi 400mila visitatori l’anno.
In 60 anni, il Salone del Mobile conta solo un’altra edizione mancata. Ossia quella del 1990, quando accordi stabiliti preventivamente a tavolino fecero slittare l’evento, che si era sempre tenuto a settembre, ad aprile.
Alla luce dei fatti, oggi la necessità delle aziende, orfane del Salone, è quella di re-inventarsi. O meglio, di sviluppare nuovi mezzi per presentare alle rispettive buyer personas il frutto del proprio lavoro.
Molte realtà, consapevoli dello stravolgimento causato dalla pandemia, non hanno perso tempo. La tendenza guarda soprattutto all’immenso potenziale dei canali digitali, siano essi piattaforme, siti web, o social media. L’obiettivo è dunque quello di lavorare a progetti incentrati su presentazioni virtuali sperando in prossime visite dei clienti negli showroom.
Rimadesio, ad esempio, fa sapere che parte delle risorse destinate al Salone saranno reindirizzate alla comunicazione, con una particolare cura per le nuove forme digitali.
Al contempo, l’azienda Meridiani del gruppo IDB sta studiando lo sviluppo di cataloghi virtuali da presentare ai clienti con la possibilità di sessioni in diretta. Un tema, quello del rapporto azienda-cliente, di fondamentale importanza come osserva anche Luca Fuso, ceo di Cassina “per tenere il nostro “club” compatto e motivato”.
È ormai lampante come il digitale stia assumendo un ruolo completamente nuovo, dal notevole potenziale. E c’è chi, come Poltrona Frau e Natuzzi, sta incalzando con lo sviluppo delle piattaforme e-commerce, oltre che puntare su webinar, poadcast, speech, presentazioni virtuali….
Per il momento, investire sul digitale pare l’unica opzione. Purtroppo, infatti, non è ancora possibile sapere con certezza quando le imprese potranno riprendere con la loro normale routine. Tanto meno, quando potranno tornare ad incontrare i propri buyer di persona. Carola Bestetti, responsabile di Living Divani, si augura di poterlo fare al più presto”nel nostro nuovo showroom di Milano: il primo che apriamo e che avremmo dovuto inaugurare proprio al Salone.”
