Il tempo scorre silenzioso e inesorabile e, che tu lo voglia o meno, sei costretto a fruirne costantemente. Ciò che puoi fare è decidere se viverlo in modo oculato, cercando di fare le mosse giuste per lasciare dietro di te qualche traccia della tua vita, o se permettere che sia lui, il tempo, a vivere te.

CHI SONO

Mi chiamo Federica Morgillo. Classe 1992, vivo a Modena ma sono nata sulle colline emiliane poiché i miei genitori preferirono il contatto umano del piccolo ma apprezzato ospedale di Pavullo nel Frignano.

Quando venni alla luce fu grande festa, dal momento che, secondo i luminari, non sarei mai dovuta esistere a causa di una brutta malattia che tentò di portare via mio padre qualche anno prima. La vita è un dono meraviglioso, da vivere intensamente!

Ora torniamo al presente, o quasi.

Nel 2017 mi sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano, una delle mie passioni più grandi.

Ho condiviso gli anni universitari con mitici compagni di avventure, incrociando il cammino di professori dal forte carisma che mi hanno trasmesso il loro sapere con passione e sentimento.

Il tempo è volato, tra notti trascorse a disegnare, amici, studio matto ed esperienze all’estero. Tutt’oggi, mi capita di pensare a quel periodo sorridendo, con tenerezza e un velo di piacevole malinconia.

Non ultimo, l’università mi ha fatto incontrare Alessandro. Un uomo meraviglioso, anche lui architetto, con il quale condivido la mia vita e una marea di interessi dal 2013.

DI COSA MI OCCUPO

L’ingresso nel mondo del lavoro all’indomani della crisi economica è stato impegnativo… gli architetti in Italia sono tanti!

Così, mi sono rimboccata le maniche scindendo la mia settimana lavorativa in due: 24 ore come sales advisor a Decathlon e le 24 ore restanti collaborando con la società di mio padre. Un periodo davvero intenso, anche dal punto di vista emotivo, e che, benché mai avrei pensato di ammetterlo, si è rivelato essere uno tra i più illuminanti e formativi vissuti ad oggi.

Ricordo ancora la rabbia e la frustrazione durante i primi mesi di lavoro in Decathlon. Avevo la superbia di pensare che, con il mio 110 e lode, da quel lavoro non avrei mai imparato niente. Mi stavo sbagliando di grosso.

Da ogni attività svolta – servizio in cassa, scarico dei camion, assistenza ai clienti – ho portato a casa qualcosa. In tutto ciò, il confronto con i miei ex colleghi ha giocato un ruolo molto importante, poiché ciascuno di loro mi ha lasciato un insegnamento che, credetemi, va ben oltre i titoli accademici.

Grazie a questa esperienza ho avuto la conferma che curiosità, intraprendenza e umiltà sono ingredienti fondamentali per la buona riuscita di un progetto.

Nel marzo 2018 si presenta un’occasione lavorativa allettante e in linea con il mio percorso universitario. Decido di non farmela scappare!

Da allora lavoro a stretto contatto con il settore ceramico, in un contesto giovane e dinamico nell’ambito della comunicazione visiva, spaziando ogni giorno tra i mondi dell’interior e del visual design.

È davvero stimolante l’opportunità che mi offre il lavoro di unire aspetti puramente creativi al confronto con clienti e collaboratori! Ogni giorno, infatti, ho l’occasione di mettere a frutto la passione per design e architettura dedicandomi, per esempio, a molteplici ricerche stilistiche. Queste mi consentono di realizzare moodboard, mockup e, più in generale, i concept di alcuni progetti di creatività di immagine e graphic design.

Tra le attività che preferisco svolgere al lavoro, amo scegliere gli ingredienti giusti – tra arredi, materiali, tessuti, colori, toni di luce – per comunicare un certo “mood” attraverso un ambiente.

PERCHÉ UN BLOG?

Da un po’ coltivo il desiderio di condividere le mie riflessioni raccontando, come fosse un diario di viaggio, ciò che mi appassiona e che conosco, o che penso di conoscere.

Scrivere è un’attività che mi affascina sin da bambina, quando, ancora alle elementari, trascorrevo i pomeriggi delle vacanze estive a scribacchiare favole e fiabe. Qualche anno dopo, con gli studi liceali classici, ho compreso l’incredibile opportunità di crescita che la scrittura offre, poiché permette di strutturare le proprie idee, esponendosi e rendendosi disponibili anche alle critiche.

Scrivendo, non intendo essere un punto di riferimento. Le mie parole saranno un semplice mezzo per restituire con emozione a chi desidera seguirmi parte degli stimoli di cui mi nutro. Nel farlo, trarrò spunto dai miei studi e dai miei continui approfondimenti così come dalle esperienze vissute e dalle riflessioni emerse.

Sarà l’amore per architettura e design a legare tra loro i miei pensieri e a permettermi di spaziare tra presente e passato, senza limiti e confini geografici. Così facendo, unirò la curiosità per l’attualità, alla passione per i viaggi e l’architettura del ‘900.

Da qui, nascono le sezioni del blog che metteranno ordine alle mie riflessioni:

  • DOSSIER. Per affrontare alcuni “temi caldi” di natura socio-economica legati a design e architettura, con un occhio di riguardo nei confronti del Made in Italy.
  • ATTUALITÀ IN PILLOLE. Per raccontare in merito agli esercizi di design e architettura contemporanei che più mi affascinano.
  • SÌ, VIAGGIARE. Per rivivere i viaggi che mi hanno permesso di ammirare dal vero capolavori studiati fino ad allora solo su libri e riviste.
  • CONFETTI (dal latino confectu (m) “ciò che è fatto, compiuto”). Per onorare alcuni fra i miti dell’architettura del secolo scorso.

Un grazie di cuore a chi condividerà il proprio tempo con me!

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